Le cose che ho capito a Vienna (e che ci sarebbero utili)

1-Con una delle reti di trasporto pubblico più capillari ed efficenti d’Europa non c’è un tornello, si entra e si esce iberamente al modico prezzo di 1.80€ a corsa (ma ci sono mille possibilità di abbonamenti e carnet). Passano i controllori, tutto qui

2-Il 2012 è l’anno del maiale e sembra che nessun viennese possa fare a meno di un maialino (di gomma, di pastafrola, di cera o di legno) come portafortuna. Nel dubbio, meglio averne uno. Dopotutto ad ognuno la sua fede…

3-Anche nella via dello shopping nel pieno dei saldi non c’è traffico. Forse perchè è un edonale e le macchine le DEVI parcheggiare fuori dal centro?!

4-Nonostante i musei non costino meno di 8€ ad ingresso sono pieni. Ma quelli dove sono stata io erano pieni di austriaci, tedeschi e francesi. Gli italiani vanno a vedere Sissi, e non si lamentano del prezzo della “cultura”…

5-La CNN annovera Berlusconi nella lista dei regimi caduti nel 2011 (insiemi a quelli arabi e a Kim Jong Il). Ma c’è spazio anche per l’austerity del governo Monti e i nostri bond.

6-Il boom della cucina ovunque e comunque qui non è ancora arrivato (e si sente), quindi no chef in tv, no chef in libreria, no chef. Anzi sì, 1 da Mc Donald, che offre hambuerger Osterreich-style come da noi Gualtiero Marchesi…

7-In aeroporto il Wi-fi è gratis (quidi ne approffitto con questo post)

….

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